IL PROGETTO DEGLI ARTIGIANI CULTURALI

IL CONTESTO

Una città, Palermo, in cui gli spazi di socializzazione sono molto ridotti, una crisi economica che ormai ha sfondato gli argini e investe buona parte della popolazione. Una città in cui il fermento creativo ha visto scomparire i luoghi di produzione e riproduzione dei saperi e della creatività, grazie a scelte politiche portate avanti dalle amministrazioni comunali che si sono succedute e che hanno investito i propri fondi su eventi e operatori culturali non locali (senza alcuna ricaduta benefica sulla città). E’ questo il contesto da cui il progetto prende le mosse. Tutto questo a fronte di un humus che, da sempre, la città esprime, dimostrato dalla massiccia partecipazione a “eventi in estemporanea” che si sono succeduti negli ultimi anni.
Inoltre, viviamo in una città in cui l’immigrazione ha portato decine di artisti provenienti dall’Africa e dall’Oriente più o meno vicino, e che non trovano spazi per poter mettere a frutto e condividere le proprie capacità.
In ambito europeo decine sono i festival volti alla valorizzazione di musiche e danze popolari (cfr. il sito dell’European Forum of Worldwide Music Festivals), così come centinaia sono i musicisti che in questo campo si muovono ottenendo grande successo (cfr. il territorio della Puglia dove il recupero della “pizzica” ha fatto crescere la presenza turistica nel Salento del 5% ogni anno). Formare e valorizzare artisti e artigiani tradizionali locali sarà pertanto funzionale a far crescere il turismo in Sicilia e di conseguenza l’occupazione in tutti i settori produttivi ad esso legati (ristorazione, trasporti, strutture ricettive, ecc.).
Ancora più desolante è il contesto regionale relativo alle figure professionali che di musica si occupano: in primis fonici da palco adeguati e liutai capaci. I pochi fonici sul territorio, salvo alcune rare eccellenze, sono persone a cui manca del tutto una formazione professionale. Esistono alcune scuole private per tecnici del suono ma sono volte a formare gli alunni per strumenti elettrici o digitali, del tutto incapaci di fronte a una zampogna, a un liuto o anche a un “semplice” tamburo a cornice.
Stessa situazione nell’ambito della liuteria. Tolti i pochi nomi di assoluta qualità, in Sicilia è difficilissimo trovare artigiani in grado di realizzare e di riparare strumenti tradizionali. 

GLI OBIETTIVI

Secondo quanto affermato dall’UNESCO a Parigi nel 1989, «la cultura tradizionale e popolare fa parte del patrimonio universale dell’umanità, [essa] è un potente mezzo di riavvicinamento dei diversi popoli e gruppi sociali e di affermazione della loro identità culturale».
E ancora precisa: «la cultura tradizionale e popolare è l’insieme delle creazioni che provengono da una comunità culturale, fondate sulla tradizione, riconosciute come rispondenti alle aspettative della comunità in quanto espressione dell’identità culturale e sociale di questa… »
Da qui il progetto intende far scaturire una serie di attività che mirino alla valorizzazione degli strumenti culturali che la nostra tradizione ha espresso.

Gli obiettivi generali dell’intervento sono pertanto:
- la rivalutazione, la promozione e la divulgazione della cultura popolare siciliana e delle culture “altre” che popolano, animano e arricchiscono la nostra isola, mediante lo studio, il dialogo e lo scambio tra le diverse espressioni culturali, con particolare attenzione per l’ambito musicale e coreutico;
- favorire l’inserimento nel mondo del lavoro di giovani che vivono nella provincia palermitana mediante la formazione e l’apprendistato artistico e tecnico.

Gli obiettivi specifici sono:
- l’attivazione di un polo culturale per la riproduzione di saperi in ambito professionale, artistico, artigianale e tecnico, destinato a circa 80 giovani, con particolare attenzione a quelli in condizioni di vulnerabilità sociale e/o difficoltà socio-economiche, che mira a favorire il loro inserimento nel mondo del lavoro;
- l’istituzione di una compagnia artistica operante a livello locale, nazionale e internazionale per la promozione del patrimonio artistico e culturale delle tradizioni popolari.

I BENEFICIARI

I beneficiari diretti del progetto saranno circa 80 ragazzi dai 14 ai 35 anni residenti in Sicilia.

Le modalità di selezione prevedono l’indizione di un bando per l’inserimento a titolo gratuito ad uno dei corsi di formazione, richiedente il CV e una lettera motivazionale.
Non saranno richieste precedenti esperienze o pregresse capacità. Sarà consentito a tutti di partecipare alle attività secondo la propria inclinazione personale.
Per la segnalazione di giovani con disagio economico e sociale da includere nel progetto come beneficiari ci rivolgeremo alla Rete dei Beni Comuni presente in città e ai Servizi Sociali delle Circoscrizioni Comunali.

Dopo una prima selezione, i richiedenti saranno chiamati per un colloquio al fine di selezionare i circa 80 beneficiari.

Al termine del percorso formativo i partecipanti avranno maturato competenze spendibili sia all’interno delle attività proposte nel progetto, sia in altri ambiti (a titolo esemplificativo: gli studi di registrazione e le società di service audio per i tecnici del suono, i laboratori di costruzione di strumenti musicali, le compagnie teatrali e orchestrali, gli enti di promozione culturale).

Beneficiari indiretti saranno innanzitutto le altre figure professionali che entrano in gioco per le esigenze operative e organizzative del progetto: ad esempio, costumisti e scenografi per la compagnia, registi teatrali, videomaker, addetti alla gestione ordinaria delle sedi delle attività, ecc.
Inoltre beneficeranno dell’attivazione delle proposte tutti quei giovani che in futuro vorranno iscriversi per coltivare arti e mestieri delle antiche tradizioni popolari. Infine gli studenti, i ricercatori, gli studiosi di tradizioni popolari, gli artisti beneficeranno di un polo culturale attivo a cui appoggiarsi per le loro attività.
Ogni anno successivo al Progetto verranno istituite borse di studio per soggetti in condizione di precarietà socio-economica.

RISULTATI ATTESI

Formazione di un Reparto comunicazione e promozione, volto alla promozione della Compagnia di Artigiani culturali, a livello locale e internazionale, durante l’intero svolgimento dell’intervento.

Istituzione di una Compagnia di Artigiani Culturali
Formazione di circa 80 giovani, di età compresa tra i 14 e i 35 anni, sulle espressioni artistiche tradizionali popolari, sulle tecniche di costruzione di strumenti tradizionali e tecnici del suono specializzati, per l’istituzione di una Compagnia di Artigiani Culturali, volta alla valorizzazione del patrimonio culturale del sud d’Italia e delle culture che popolano la Sicilia. 
In particolare saranno formati:
30 ragazze e ragazzi per realizzare un'ORCHESTRA POPOLARE
30 ragazze e ragazzi per realizzare una COMPAGNIA DI DANZA POPOLARE
10 ragazze e ragazzi per realizzare una LIUTERIA POPOLARE
10 ragazze e ragazzi come TECNICI DEL SUONO

Organizzazione di un Festival Internazionale di Musica e Cultura Popolare da realizzare a Palermo a cadenza annuale, in cui si ospiteranno concerti e workshop teorico-pratici invitando artisti locali e internazionali.


Secondo quanto affermato dall’UNESCO a Parigi nel 1989: «la cultura tradizionale e popolare fa parte del patrimonio universale dell’umanità, è un potente mezzo di riavvicinamento dei diversi popoli e gruppi sociali  e di affermazione della loro identità culturale»